“Good food bag – Io non spreco e mangio meglio”

 

Oggi, nel mondo, circa 800 milioni di persone soffrono di fame cronica e più di due miliardi di persone sono malnutrite. Di queste persone, moltissime sono bambini. Eppure, ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate, mentre le risorse della terra, le foreste e i mari sono sfruttati in modo insostenibile. Una delle maggiori sfide dell’umanità è quella di nutrire, attraverso processi inclusivi e partecipativi, una popolazione in costante crescita, senza danneggiare l’ambiente e di affermare con forza che il diritto al cibo sano, sufficiente e nutriente è un diritto umano fondamentale.

La nostra scuola già da anni ha valorizzato con varie attività l’educazione alimentare e ha visto come importanti alcune tappe di miglioramento per ridurre la portata dei rifiuti nella ristorazione scolastica (anche se ancora limitate ad alcuni plessi):

  • eliminazione progressiva delle stoviglie a perdere con l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili;

  • raccolta differenziata dei rifiuti;

  • somministrazione di acqua del rubinetto a mensa dopo relativa depurazione.

Una delle principali criticità che al momento si rilevano nella ristorazione scolastica è la consistente quantità di scarti alimentari che giornalmente vengono prodotti, con conseguenti ripercussioni negative di carattere prevalentemente etico, ma anche economico, ambientale, sociale, nutrizionale e sanitario.

Occorre perciò fare un ulteriore passo in avanti per migliorare il pasto dei bambini e la quantità di consumo di cibo (soprattutto nelle verdure e nelle minestre di legumi) e attuare il recupero del cibo non consumato ancora commestibile e degli avanzi prodotti dal cibo scartato.

Per affrontare la questione in modo organico, a “tutto tondo”, è fondamentale che ogni intervento sia collegato con l’educazione alimentare e la completa informazione dei ragazzi e delle famiglie coinvolti, su tematiche e strategie per ampliare la consapevolezza e per intervenire sugli stili di vita in modo propositivo.

Ma è importante anche un'azione comune fra tutti i soggetti che, pur con ruoli diversi, organizzano il servizio mensa per i ragazzi, in particolare la scuola, l'Amministrazione Comunale, la Asl e la ditta preposta alla preparazione e somministrazione dei cibi.

Gli obiettivi che ci poniamo sono:

  • Incrementare il consumo di cibo.
    Abbiamo individuato fra le cause più frequenti sia le ricche merende consumate al momento della ricreazione, che la non disponibilità ad assaggiare piatti poco conosciuti da parte dei ragazzi, anche se si tratta di semplici minestre.
    E’ fondamentale, quindi, proseguire con interventi mirati di educazione nutrizionale, per riportare l’attenzione dei ragazzi e delle famiglie sulla corretta distribuzione dei pasti nella giornata, cominciando da una prima colazione in abbinamento ad una merenda leggera a base di frutta a scuola, per far si che i ragazzi arrivino al momento del pranzo con un po’ di “sana” fame!!

  • Recuperare il cibo non consumato interamente, cioè portare a casa alcuni cibi che non sono stati consumati completamente durante il pranzo o anche durante la merenda. Per questo si doteranno tutte le classi di un sacchetto anti spreco, all’interno del quale i bambini possono riporre frutta, pane, e altri prodotti da forno che non sono stati consumanti durante il pranzo scolastico, per essere consumati a casa. Si aderirà per questo alla campagna di Legambiente contro lo spreco acquistando le Good Food Bag, con un piccolo contributo delle famiglie ed anche dell'amministrazione comunale.

  • Recuperare il cibo integro non consumato.
    Il cibo integro e non consumato che non può in nessun modo essere riutilizzato nell’ambito della ristorazione scolastica, può essere destinato a scopi benefici con l’applicazione della L. 155 del 2003 “Legge del Buon Samaritano” che ne consente la distribuzione gratuita a scopi di solidarietà.

  • Recupero del cibo avanzato nei piatti.
    Con la raccolta differenziata dei rifiuti attiva presso le scuole, il cibo avanzato nella ristorazione scolastica viene conferito nell’organico. Si dovrebbe valutare la possibilità di recuperarlo per destinarlo all’alimentazione animale per esempio fornendolo al canile comunale.

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