8 edizione della Marcia della Pace e della Fratellanza fra persone, culture, popoli di tutto il mondo

Contro la guerra, la fame e la povertà

SOTTO IL CIELO SIAMO UNA SOLA FAMIGLIA

Colle del Buon Cammino

 

25 ottobre 2013

Dalle indicazioni nazionali del 2012 - Cultura, scuola, persona

In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri di una società come parte di una comunità vera e propria. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere”. L’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente. Ma non basta riconoscere e conservare le diversità preesistenti, bisogna invece sostenere attivamente la loro interazione e la loro integrazione attraverso la conoscenza della nostra e delle altre culture, in un confronto che non eluda questioni quali le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere.Un momento della marcia

Non basta convivere nella società, ma questa stessa società bisogna crearla continuamente insieme. Il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quelle nazionali, quella europea, quella mondiale. Oggi la scuola può darsi il compito più ampio di educare alla convivenza proprio attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente.

Un discorso dal palcoPer educare ad una cittadinanza unitaria e plurale a un tempo, una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali, valorizzando i beni culturali e arricchendo l’esperienza quotidiana dello studente con culture materiali, espressioni artistiche, idee, valori che sono il lascito vitale di altri tempi e altri luoghi.

Ma la scuola deve formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo.

I problemi più importanti che oggi toccano il nostro continente e l’umanità tutta intera non possono essere affrontati e risolti all’interno dei confini nazionali tradizionali, ma solo attraverso la comprensione di far parte di grandi tradizioni comuni.

La scuola persegue alcuni obiettivi oggi prioritari quale diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, la distribuzione ineguale delle risorse, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere afrontati e risolti attraverso una stretta colalborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture.

Obiettivi:

Al Buoncammino

  • Conoscere la storia della propria comunità e le tradizioni culturali
  • Educare alla solidarietà, alla tolleranza, all’amicizia, alla fratellanza, all’interculturalità
  • Educare alla risoluzione non violenta dei conflitti
  • Educare ai diritti umani
  • Educare all sostenibilità umana e ambientale, in particolare nel campo dell’alimentazione
  • Far conoscere storie significative di costruttori di pace e azione non violenta (Gandhi, San Francesco, Monaci birmani, ...)

 

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